Ecco quel ragazzo ero io.

Ero quello sempre distratto, quello che non stava mai ad ascoltare, quello diverso, quello che non ubbidiva, che ascoltava musica di merda a tutto volume, che passava tutto il tempo a giocare, davanti al computer a fare.. robe.

E niente, vorrei tornare indietro di 10 anni e più per potere dire a quel ragazzo: FAI TUTTO QUEL CHE TI SENTI DI FARE.

Perché, che tu ci creda o meno, passerai tempi di crisi che non ne vedrai l’uscita e giorni così luminosi da accecarti.

Perderai persone importanti ma perderai anche pesi morti.
Fallirai nello studio ma scoprirai che conoscere significa potere.
Riuscirai a empatizzare con chiunque ma imparerai a mettere da parte qualunque emozione.
Ti abbatterai per il peso di grandi errori ma avrai la forza di trascinare il mondo.
Fallirai ma capirai che è il passo necessario per il successo.

E niente, arriverà anche il momento in cui ti sentirai così grande che avrai costruito belle cose e avrai attorno le persone che meriti, e chi ti criticava ti invierà il curriculum per far parte di ciò che hai costruito. Con due lauree. Con esperienze all’estero.

E tanta voglia di fare di più, alla soglia dei 27.

Parlerai di fronte a centinaia di persone.
Conoscerai menti brillanti.

Crescerai sempre.